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Ultimo aggiornamento: 15:32
di Stefano Briganti
L’orrore delle guerre dell’ultimo secolo ha avuto una specificità figlia del proprio tempo. La prima guerra mondiale è stata la prima combattuta con armi nuove ma con strategie vecchie e fu un immane carnaio. Aerei, mitragliatrici e gas fino a quel momento erano sconosciuti. I fanti che attaccavano come nell’Ottocento venivano falciati a migliaia o asfissiati nelle trincee. La seconda guerra mondiale vide i primi missili, le famose V1 e V2 lanciate su Londra e il primo utilizzo di un’arma nucleare su Hiroshima e Nagasaki. Fu così che gli Stati Uniti piegarono il Giappone in un solo giorno dopo anni di guerra.
Vivevo negli Stati Uniti quando iniziò la prima guerra del golfo. Le televisioni rimandavano più volte al giorno le immagini di una bomba americana che si infilava nella bocca di una ciminiera di una fabbrica irachena: nascevano le prime “bombe intelligenti”. Con questo passaggio gli Stati Uniti intendevano dare un aspetto chirurgico alla guerra e tranquillizzare il popolo americano sul fatto che il loro paese era capace di fare un uso “umano” delle disumane bombe. Cosa che poi divenne la cifra per le armi delle guerre successive.







