Dopo la notizia dell’epidemia in Giappone, con più di 6000 contagi in una sola settimana e cento istituti scolastici chiusi, causata dal ceppo H3N2, cerchiamo di capire cosa potremmo aspettarci in Italia con l’inizio della stagione influenzale.

Il Prof Fabrizio Pregliasco, virologo e Direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi Sant’ Ambrogio sottolinea che “con l’arrivo del freddo intenso e prolungato, basandoci sulle previsioni iniziali della stagione fatte analizzando le informazioni provenienti dall’emisfero australe, ci troveremo davanti ad un numero elevato di contagi causati da infezioni respiratorie e questo viene confermato anche visto quanto accaduto in Giappone. In Italia si prevedono dai 16 milioni ai 20 milioni di contagi”.

Quali saranno i principali ceppi virali? Il virologo ci conferma che “ci sarà una predominanza del virus A/H3N2 ma anche B/Victoria. Non parliamo solo d’influenza ma anche dei virus respiratori metapneumovirus e virus respiratorio sinciziale (RSV) che, causano molteplici malattie respiratorie portando a bronchiolite e polmonite. Abbiamo poi la presenza endemica del covid che causa, in soggetti a rischio, il decesso di circa venti persone a settimana”.

Cosa accade negli ambulatori dei medici di famiglia? Il Dott. Carmelo Tindiglia sottolinea che ”quello a cui assistiamo è la presenza massiccia di una variante leggera del covid, i sintomi dei miei pazienti sono mal di gola, qualche linea di febbre che passa in pochi giorni con automedicazione, purtroppo raramente viene eseguito un tampone. Non dimentichiamo poi la presenza di virus stagionali legati all’apparato respiratorio che, in taluni casi vengono confusi con il virus dell’influenza ma fortunatamente non hanno la stessa contagiosità dell’epidemia influenzale, che aspettiamo per il periodo a ridosso delle feste natalizie”.