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23 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:58
Il 20enne Kevin Pellecchia, fermato per l’assalto al bus dei tifosi del Pistoia basket avvenuto a Rieti domenica scorsa, intercettato negli uffici della Questura ha pronunciato una frase ritenuta cruciale dagli inquirenti che indagano sull’omicidio del conducente Raffaele Marianella. “Era quello più appuntito” ha detto infatti l’indagato nella captazione ambientale inchioderebbe Pellecchia. Chiaro il riferimento a uno dei sassi lanciati dagli ultras della Sebastiani Basket Rieti contro il bus dei tifosi rivali, che stavano semplicemente rientrando a casa dopo la partita del campionato di A2 di basket.
Nelle indagini è stata decisiva la testimonianza di un minorenne. Dall’aiuola spartitraffico della superstrada, il ragazzo ha assistito al lancio del masso che ha ucciso Marianella. E in un’audizione protetta ha indicato agli inquirenti i nomi dei responsabili, ora accusati di omicidio volontario in concorso e arrestati lunedì sera. Si tratta appunto di Manuel Fortuna, Alessandro Barberini e appunto Kevin Pellecchia. Il più giovane del gruppo, che secondo quanto riferito dal suo avvocato già nei giorni scorsi è molto provato: “Piange, è dispiaciuto, vorrebbe chiedere scusa e parlare con i familiari della vittima”, aveva riferito il legale Andrea Vella.












