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21 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:45
Telecamere di videosorveglianza e celle telefoniche, interrogatori e autopsia. Ma soprattutto un supertestimone. Nelle indagini sull’assalto di domenica al pullman dei tifosi del Pistoia basket, in cui è morto il secondo autista Raffaele Marianella, è stata decisiva la testimonianza di un minorenne. Dall’aiuola spartitraffico della superstrada, insieme agli ultras della Sebastiani Rieti, il ragazzo ha assistito al lancio del mattone. E in un’audizione protetta ha indicato agli inquirenti i nomi dei responsabili, ora accusati di omicidio volontario in concorso e arrestati lunedì sera. Manuel Fortuna, Alessandro Barberini e Kevin Pellecchia. Quest’ultimo, appena ventenne, secondo quanto riferito dal suo avvocato è molto provato: “Piange, è dispiaciuto, vorrebbe chiedere scusa e parlare con i familiari della vittima”, riferisce il legale Andrea Vella.
Il ragazzino era dietro il guardrail della statale Rieti-Terni quando il mattone che ha ucciso la vittima è stato lanciato contro il pullman dei tifosi toscani di rientro nella loro città. I fermati, per i quali verrà richiesta nelle prossime la convalida dei fermi al Gip del tribunale di Rieti, verranno interrogati nelle prossime 48 ore. Secondo quanto emerso, appartengono tutti al gruppo di ultras ‘Curva Terminillo‘ e sono in parte riconducibili a gruppi di estrema destra.













