Saranno avviate a breve le procedure per la rimessa in libertà di Michele D'Angelo, professore dell'Università dell'Aquila detenuto in Albania dallo scorso agosto. Lo ha resto noto il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, spiegando che "in questi mesi è stato portato avanti un lavoro silenzioso e concreto che ha visto impegnati, sin dal primo momento, l'ambasciata italiana e il corpo consolare, con il supporto della Farnesina, del viceministro Edmondo Cirielli e del suo staff, ai quali desidero rivolgere un sincero ringraziamento per la disponibilità, l'attenzione e la sensibilità dimostrate in ogni fase di questa complessa vicenda".
“In cella Michele sta crollando. In Albania ha solo i libri, ora il governo lo riporti a casa”
di Alessandra Ziniti
"Fin dai primi giorni - aggiunge Biondi - quando fui contattato dalla compagna Vanessa, abbiamo seguito da vicino l'evolversi della situazione. È stato un percorso difficile e doloroso, ma oggi prevale un sentimento di riconoscenza verso chi ha lavorato lontano dai riflettori e verso tutte le persone che, con rispetto e senso delle istituzioni, stanno contribuendo a riportare Michele a casa. Siamo certi che saranno chiariti tutti gli aspetti della vicenda e che potrà lasciarsi alle spalle quanto accaduto".







