SERNAGLIA - «Ora basta, tirate fuori il mio giubbotto». E colpisce con un pugno sulla tempia un 38enne, mandandolo al tappeto. Alla sagra di Fontigo, un'aggressione ha avuto origine dal solo sospetto di una giacca nascosta per dispetto: da una parte un sessantaduenne di Pederobba, dall'altra due cugini, rispettivamente un 39enne di Montebelluna e un 38enne di Caerano di San Marco. Quest'ultimo, che era lì anche col papà, è ricoverato in prognosi riservata in reparto rianimazione. Secondo la sorella, che ora lo assiste in ospedale, la famiglia non ha ancora realizzato il perché dell'aggressione da parte del 62enne. Ieri mattina, gli organizzatori hanno trovato il giubbotto oltre la recinzione che delimita l'area dei festeggiamenti. Troppo tardi per restituirlo al proprietario per sedare gli animi.
Il contesto è quello della Festa di Santa Libera, dal 3 al 12 ottobre. Un evento molto sentito per la frazione di Fontigo, durante il quale via Chiesa viene allestita con tendoni e stand eno-gastronomici. Ieri sera, in particolare, era una degli appuntamenti più attesi per via dello spiedo e del concerto di una cover band dei Nomadi. Proprio mentre i musicisti avevano iniziato a prepararsi, in mezzo alla folla è scoppiata la lite. «Era una bella serata, senza intoppi» racconta chi lavorava nelle cucine. Verso le 21.30 la musica si è interrotta all'improvviso: C.D.M., 38enne, era disteso a terra, con gli occhiali rotti e non rispondeva alle domande dei soccorritori.







