Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 13:38
Nel 2017 Florian Eblenkamp aveva 23 anni. Era un volontario di Ican, la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari. Quella campagna ottenne un risultato straordinario: il premio Nobel per la Pace 2017, per il ruolo cruciale nel portare all’attenzione mondiale le conseguenze catastrofiche dell’uso degli arsenali atomici. Fu l’anno del Trattato delle Nazioni Unite per la proibizione delle armi nucleari, adottato a New York nel luglio 2017. Oggi Florian è dirigente di Ican ed è in Italia, tra l’altro, per incontrare i gruppi parlamentari e partecipare all’audizione del comitato sui Diritti umani della Camera.
Dal 2017 a oggi, com’è cambiato il mondo?
Siamo stati travolti da eventi negativi di portata storica: l’Ucraina, Gaza e altre crisi globali. Sono le notizie che dominano il dibattito pubblico, ma non tutto nel mondo è andato storto. il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, per esempio, è stato firmato da 99 Paesi, soprattutto fuori dall’Europa: è un movimento globale.







