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23 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:59

“Mi pare che a volte ci sia qualche grand commis al ministero delle Finanze che ha voglia di punire, reintegrare le tasse. Ma decide la politica, non i grand commis“. Il leader di Forza Italia Antonio Tajani torna a scagliarsi contro l’aumento della tassazione sugli affitti brevi previsto nel ddl di bilancio, con la “cedolare secca” – la flat tax per i redditi da locazione – che tornerà al 26% senza più la riduzione al 21% introdotta lo scorso anno. Dopo le polemiche di Tajani e dell’altro vicepremier, il segretario leghista Matteo Salvini, la misura è stata leggermente rivista: non riguarderà chi affitta da privato a privato, senza appoggiarsi a intermediari o piattaforme come Airbnb o Booking. Questi casi però sono oramai molto rari, e infatti il ministro degli Esteri non si accontenta affatto: “Per quanto riguarda gli affitti, noi abbiamo detto che siamo contrari a qualsiasi tassa. È stata in parte modificata la proposta, che non era stata discussa in Consiglio dei ministri. E adesso in Parlamento faremo di tutto perché si possa tornare allo stato attuale, nessuna tassa né per chi affitta senza intermediario né per chi affitta con le piattaforme. Non credo che sia giusto attaccare ancora una volta la casa, quindi presenteremo emendamenti al Senato per eliminare questa tassa”, annuncia a margine del vertice del Partito popolare europeo a Bruxelles.