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Ultimo aggiornamento: 12:46
Si presentava online come una coetanea, con foto e messaggi seducenti, per convincere ragazzi minorenni a inviargli immagini intime. Dietro il profilo si nascondeva invece un uomo di 28 anni, allenatore di una squadra di basket giovanile. Fermato a Chiari, in provincia di Brescia, è ora agli arresti domiciliari come misura cautelare disposta dal gip, accusato di violenza sessuale, pornografia minorile e sostituzione di persona.
Secondo quanto emerso dalle indagini della procura di Brescia e dei carabinieri di Chiari, l’indagato avrebbe sviluppato uno stratagemma per avvicinare ragazzi minori online. Usando un account falso, con immagini riconducibili a una ignara coetanea delle vittime, cercava di ottenere la fiducia dei giovani con foto e messaggi accattivanti per ottenere foto sessualmente esplicite.
L’inchiesta è stata aperta dopo la segnalazione di un genitore, allarmato dal figlio. L’investigazione ha fatto emergere almeno 16 casi di minori contattati, ma le indagini non sono ancora terminate. Le vittime sono tutte di età compresa tra i 13 e i 16 anni. Agli atti dell’inchiesta è finito anche un video girato di nascosto all’interno dei bagni dello spogliatoio, confermando lo sfruttamento della sua posizione di fiducia. Le autorità hanno sottolineato come il coinvolgimento di un adulto in posizione di responsabilità sportiva abbia aggravato la gravità dei fatti.








