Diciannove assalti a bancomat e postamat in Puglia in poco più di un mese e mezzo: una media di un furto (tra tentati e messi a segno) ogni tre notti. L’emergenza dalla Capitanata fino al Salento ha ormai raggiunto numeri allarmanti e la decisione di Poste Italiane di spegnere 144 postazioni postamat nelle ore notturne non è servita a bloccare le scorribande. Anche la politica si è mossa con un’interrogazione parlamentare a firma degli onorevoli dem, Marco Sarracino ed Enzo Amendola ma i malviventi continuano a muoversi, finora impunemente, su tutto il territorio regionale.
Esplode ennesimo bancomat in Puglia: “Sfiorata la strage, a pochi metri c’è distributore di benzina”
di Francesco Oliva
L’ultimo assalto, in ordine cronologico, è stato messo a segno a Torre San Giovanni, marina di Ugento (in provincia di Lecce tra i territori maggiormente colpiti dal fenomeno insieme alla vicina provincia di Brindisi) nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 ottobre. La “banda della marmotta”, con la solita tecnica, ha preso di mira lo sportello installato in via Giano Bifronte.
L’esplosione, intorno alle 3.30, ha svegliato di soprassalto i residenti e ha sventrato il locale comunale che ospita lo sportello, accanto al centro di informazioni e assistenza turistica. Nel bancomat erano custoditi poco più di 4.000 euro. Lo sportello, infatti, viene utilizzato prevalentemente nel periodo estivo dai numerosi turisti che affollano la marina, mentre negli altri periodi dell’anno rimane al servizio dei residenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento, che hanno messo in sicurezza il locale, e i carabinieri della stazione cittadina, guidati dal comandante Alessandro Borgia, che hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza e avviato le indagini. Gli impianti avrebbero ripreso movimenti sospetti in zona.






