BOLOGNA – Torna a parlare del suo dolore, Arianna Mihajlovic. Lo fa condannando chi è “bravo a giudicare come si debba vivere un lutto così importante”, la perdita del marito Sinisa per una malattia feroce, il padre dei suoi cinque figli. Meno di un mese fa si era sfogata: “Come lo spieghi a chi ti sta accanto che sei di vetro? Te ne vai in giro per il mondo dando l'idea che nulla ti scalfirebbe, ma dentro tutto brucia e tutto taglia”. Perché la sensazione che si prova, aveva raccontato ancora, è quella “di cadere nel vuoto”. E nelle scorse ore Arianna Rapaccioni ha rincarato la dose, probabilmente, si intuisce, per alcuni commenti non graditi e poco rispettosi. I sorrisi e le feste su Instagram, le serate con gli amici e la famiglia, certo non cancellano il dolore quotidiano, a quasi tre anni dalla morte di Sinisa Mihajlovic.

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05 Settembre 2025

“Siete tutti molto bravi a giudicare come una persona debba vivere un lutto così importante. Nemmeno noi che lo viviamo sappiamo come affrontarlo ed a volte non ci riconosciamo nei comportamenti che assumiamo. Cerchiamo di trovare una strada per continuare a vivere che non è per tutti la stessa, ma una cosa è uguale: la sofferenza”. E allora “ognuno di noi ha il proprio stile nell'affrontarla e nessuno potrà mai giudicarla. Non fate sentire le persone sbagliate per un sorriso di troppo ....non saprete mai cosa si nasconde davvero dietro quel sorriso”. Approvano e applaudono le figlie di Arianna, Virginia e Viktorija.