PADOVA - Un milione e mezzo di euro per mettere la Basilica di Sant’Antonio, meta di pellegrinaggio per i cristiani di tutto il mondo, al sicuro da possibili incendi. Negli occhi di tutti è ancora vivo il ricordo delle fiamme che sovrastano inesorabili la cattedrale di Notre-Dame, a Parigi. Immagini che hanno scosso il mondo e risvegliato la consapevolezza della fragilità dei grandi monumenti.

Ora Padova risponde con la prevenzione, investendo nella difesa del suo cuore spirituale che sarà dotato di un sistema antincendio di ultima generazione. Il progetto, presentato ieri nella sala dello studio teologico della Basilica, è promosso dalla Delegazione Pontificia, dalla Veneranda Arca di Sant’Antonio e dai frati del Santo, con il sostegno della Fondazione Cariparo. L’intervento riguarderà le otto cupole, il sottotetto, l’Archivio storico e la Biblioteca Pontificia Antoniana.

I lavori, affidati alla Tema Sistemi di Taranto, inizieranno entro la fine di quest'anno e si concluderanno nella primavera del 2026, in tempo per il tradizionale Giugno Antoniano. Tutte le operazioni saranno realizzate con tecniche di edilizia acrobatica, così da evitare ponteggi invasivi e mantenere la piena accessibilità del luogo di culto.