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Ultimo aggiornamento: 19:33
Hapoel Tel Aviv e Maccabi Tel Aviv torneranno a giocare le partite di Eurolega, la massima competizione europea di basket, a Tel Aviv, in Israele. Lo faranno dall’1 dicembre, come comunicato dalla stessa Eurolega “dopo un’attenta riflessione”. Tra le prime squadre che andranno a giocare in Israele c’è il Valencia, che il 18 dicembre affronterà il Maccabi Tel Aviv in trasferta. A proposito di ciò è intervenuto in conferenza stampa il coach del club spagnolo, Pedro Martinez, che ha espresso perplessità per la decisione.
“Ci fa piacere che Hapoel e Maccabi possano giocare le loro partite in casa e che non dobbiamo affrontarle a porte chiuse. Ci fa piacere, ma al di fuori dell’aspetto sportivo, non siamo molto tranquilli. Quando leggiamo le notizie d’attualità, capiamo che la situazione non sia tornata alla normalità come vorremmo”, ha spiegato il coach valenciano. “Perché il 25 novembre non è sicuro giocare in Israele e il 5 dicembre sì? Chi ha preso questa decisione non dovrà andarci, e vorrei sapere perché dieci giorni dopo sarà sicuro. Non siamo sereni“.
Fino a quella data, Euroleague Basketball – come si legge nella nota ufficiale – “continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi, a rimanere in stretto contatto con le autorità locali e straniere, le squadre ospiti e tutte le organizzazioni competenti, tra cui Elpa, Ehcb e Uebo, e a garantire che la sicurezza e il benessere di tutti i soggetti coinvolti rimangano la massima priorità”. Le due squadre israeliane giocano le partite casalinghe in campo neutro dall’ottobre 2023 e – nonostante il genocidio a Gaza – non sono mai state escluse dalla competizione, come invece deciso per le squadre russe dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Vladimir Putin.








