Roma, 22 ott. (askanews) – “Non rivelo nessun segreto se vi dico che Roma Capitale e il management di Roma Metropolitane stanno lavorando alacremente per ultimare il procedimento che porterà la società fuori dalla fase di liquidazione entro il 2026”. Lo ha annunciato l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, audito in seduta congiunta dalle commissioni capitoline Bilancio e Mobilità, presiedute, rispettivamente, dai consiglieri dem Lorenzo Marinone e Giovanni Zannola. “Lo scenario cambia a partire dal parere della Corte dei Conti che stiamo aspettando. E’ un fatto che, però, ogni riga di progetto di mobilità di Roma Capitale in cui Roma Metropolitane è coinvolta vale centinaia di milioni di euro – ha ricordato Patanè -. Le sei linee di tram che abbiamo presentato al bando del Mit valgono 1 miliardo, insieme ai 4 miliardi che abbiamo su metro C sfioriamo i 6 miliardi, che costituiscono un’ottima base per un piano di risanamento”. I passaggi per il risanamento della società, “previsti dalla delibera capitolina – ha ricordato Patanè – prevedono la chiusura delle transazioni, poi che Roma Capitale debba stendere il Piano di risanamento, io penso coadiuvata da una società specializzata, mentre Roma Metropolitane avrebbe nominato due validatori per esaminarlo. La Assemblea Capitolina dovrà, successivamente, approvare il Piano e, successivamente, questo processo politico diventa amministrativo con un notaio che approva l’atto di uscita di Roma Metropolitane dalla liquidazione”. “Se la domanda che mi ponete – ha aggiunto Patanè – è se questa cosa può avvenire entro il 2026, la risposta è assolutamente sì. Il lavoro che stiamo facendo è affinché entro il 2026 si esca dalla liquidazione. Se la società si dovrà chiamare ‘Roma infrastrutture per la mobilità’ non credo rilevi più di tanto. L’importante è che ci sia un Piano di risanamento che consenta alla società di aiutare il Comune di Roma”.