Per cercare il toro fuggito domenica pomeriggio da uno stabilimento in provincia di Monza saranno utilizzati anche dei droni. Lo sta valutando Ats Brianza, a lavoro in queste ore per cercare l’animale, di oltre quattrocento chili, avvistato l’ultima volta a Missaglia (Lecco). Da due giorni si sono perse le sue tracce e sono partite sia le ricerche che le allerte dei sindaci dei comuni limitrofi.
Il sindaco di Casatenovo, Filippo Galbiati, ieri in una nota aveva avvisato i cittadini del toro in fuga e chiesto loro la massima collaborazione nel segnalare eventuali avvistamenti, chiamando il 112. In queste ore uomini della polizia provinciale, agenti della polizia locale, personale veterinario di Ats Brianza, coordinati dai carabinieri, stanno perlustrando diverse aree tra Missaglia, Casatenovo e Monticello, nella Brianza lecchese. Si sta facendo di tutto per cercare di rintracciare l’animale prima che possa farsi male o fare del male a qualcuno. Il bovino potrebbe essere confuso e spaventato, per questo a chi dovesse avvistarlo si raccomanda la massima attenzione. Fino ad ora le ricerche hanno dato esito negativo, per questo si sta valutando di utilizzare anche dei droni.
L’animale è scappato da uno stabilimento di macellazione vicino Monza ma la sua presenza era stata segnalata nella Valle della Nava, un’area boschiva che si estende tra Casatenovo, Missaglia e Monticello. Da quel momento non ci sono stati altri avvistamenti e il toro potrebbe essersi anche allontanato.








