Ci sono anche neonati tra i quaranta migranti provenienti dall'Africa subsahariana morti in un naufragio al largo della Tunisia. Lo ha riferito un portavoce della magistratura tunisina. «Le indagini iniziali indicano che c'erano 70 persone a bordo della nave», ha spiegato detto Walid Chtabri, portavoce dell'ufficio del pubblico ministero di Mahdia. «Quaranta corpi, tra cui di neonati, sono stati recuperati e 30 persone sono state salvate», ha aggiunto Chtabri. Le vittime «venivano tutti da paesi dell'Africa sub-sahariana», ha precisato. La Procura della Repubblica ha aperto un'indagine sulla tragedia.
Dalla Tunisia, la cui costa dista circa 145 chilometri da Lampedusa, è un Paese di transito chiave per migliaia di migranti africani che ogni anno cercano di raggiungere l'Europa via mare. Oltre 55.000 migranti irregolari sono arrivati in Italia dall'inizio dell'anno, secondo gli ultimi dati dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, quasi 4.000 dei quali partiti dalla Tunisia.
E questa mattina i cadaveri di altri sette migranti sono arrivati in Italia, trasportati a Porto Empedocle dalla nave Dattilo della guardia costiera, che ha soccorso un barchino di 7 metri partito da Sfax (sempre in Tunisia) il 7 ottobre scorso e naufragato nella notte tra il 16 e 17 ottobre. Diciassette i migranti sbarcati a Lampedusa invece, provenienti da Ciad, Guinea, Sudan.









