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22 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:55

Venerdì scorso era a Padova ai funerali di Stato dei tre carabinieri uccisi a Verona. “Sono rimasta veramente colpita sentendo il padre di uno di loro, ormai anziano, appoggiato al bastone, ringraziare le autorità presenti, dal presidente della Repubblica alla presidente del Consiglio a noi”. Sorella Emilia Bruna Scarcella è crocerossina da oltre trent’anni e dal 2019 è anche Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie Ausiliarie FF.AA. Un ruolo impegnativo ma molto motivante che comporta continue trasferte sul territorio nazionale e il governo di circa 12.000 Crocerossine.

Scarcella entra in Croce Rossa, a Milano, prestissimo, dopo la laurea – è un’architetta paesaggista – spinta sia dal senso del rigore del padre, generale dell’Esercito, che dalla passione di sua madre verso l’aiuto ai bisognosi. Da allora ha preso parte a innumerevoli attività che l’hanno portata in diversi scenari di intervento. “Il nostro motto”, spiega, “è ‘ama, conforta, lavora, salva’, che poi sono le parole idealmente stampate nelle quattro braccia della croce di pezza che portiamo sul petto. Siamo le prime ad arrivare e le ultime ad andare via dove è avvenuto un terremoto, un’alluvione, un evento in cui la popolazione necessita aiuto e assistenza”.