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22 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:19

“Ho fatto la cosa più brutta al mondo: ho ucciso mia madre”. Ruben Andreoli, 48 anni di Sirmione, è stato condannato a 24 anni di carcere dalla Corte d’Assise di Brescia per l’omicidio della madre, Nerina Fontana. Davanti alla Corte Andreoli ha raccontato spontaneamente le vicende e i fatti che lo hanno portato a compiere quel gesto estremo il 15 settembre 2023. Il 48enne aveva – per cui era stata una perizia psichiatrica – ucciso il genitore a calci e pugni dopo una discussione. L’accusa aveva chiesto l’ergastolo.

“È cominciato con un litigio stupido e poi non ci siamo più parlati per dieci giorni” ha detto. Poi venerdì “tutto è esploso” a causa di un confronto sulle foto del matrimonio. “Le tensioni accumulate negli anni, la morte di mio padre, la perdita del bambino da parte di mia moglie, mi hanno fatto perdere il controllo. Ho distrutto tutto il mio mondo” ha ammesso Andreoli. Rivolgendosi poi ai propri parenti e alla moglie si è scusato e ha chiesto la loro vicinanza.