Antonia Ocone, 17 anni, unica superstite della strage familiare di Paupisi, continua a migliorare e ha riconosciuto il fratello maggiore e altri parenti che la vanno a trovare.

Lo ha annunciato stamattina Valeria Marinò, primario della Terapia Intensiva del Neuromed di Pozzilli (Isernia) dove la ragazza è ricoverata.

"Apre gli occhi - ha spiegato la dottoressa - e in certi momenti riconosce soprattutto i componenti della famiglia che la vengono a trovare; non è ancora in grado di parlare e quindi non possiamo avere un quadro completo, ma si muove ed è in grado di girarsi nel letto".

Il primario Marinò ha parlato anche dei tempi di ripresa.

"Sicuramente sarà un percorso riabilitativo lungo - ha spiegato - sia dal punto di vista motorio che psicologico, però penso che sul lungo tempo potremo avere dei segnali positivi".