Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:33

“Il rafforzamento della difesa richiede soluzioni finanziarie ancora più ambiziose. Chiediamo fin d’ora di aprire un dibattito sulla possibilità di rendere permanente la flessibilità del Patto di stabilità e crescita con riferimento agli investimenti in questo settore”. Lo ha detto Giorgia Meloni nelle sue comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo di giovedì, in cui i capi di Stato e di governo discuteranno, tra le altre cose, degli investimenti comuni per il riarmo. La premier assicura che le spese militari non andranno a discapito di altri settori: “L’Italia ha già cominciato il percorso di rafforzamento della sua difesa, aderendo ai finanziamenti agevolati previsti dal piano Safe, Security action for Europe, con l’assegnazione di 14,9 miliardi di euro, il che ci consente – come abbiamo annunciato e come dimostra la legge di bilancio – di rafforzare la nostra difesa senza distogliere un solo euro dalle altre priorità che il governo si è dato”.

Sulla guerra tra Ucraina e Russia, Meloni in Senato ribadisce “nuovamente e nettamente” che il governo italiano “non prevede l’invio di soldati in territorio ucraino”, nonostante il “sostegno” a Kiev che rimane “determinato” (ma di fatto Roma è sempre più lontana dalla linea dei “volenterosi”). La premier accusa il governo di Mosca di portare avanti “tattiche dilatorie” e porre “condizioni impossibili per una seria iniziativa di pace”: “Quest’estate, dopo l’incontro in Alaska tra il presidente Trump e il presidente Putin, abbiamo accarezzato l’idea che fossimo finalmente all’inizio di un percorso negoziale. Purtroppo, poche settimane dopo, la Russia ha nuovamente gettato la maschera. Non possiamo considerare accettabile l’atteggiamento ambiguo di chi promette impegno negoziale e poi bombarda costantemente obiettivi civili. Per arrivare al tavolo delle trattative serve, quindi, anche incrementare la pressione su Mosca, come stiamo facendo con il 19° pacchetto di sanzioni europee, che stiamo approvando e che contribuirà a ridurre ancora di più le risorse che Mosca può destinare allo sforzo bellico”, afferma.