A Bruxelles è delirio: 4-0 all'Union SG, tre su tre in Champions, nove gol fatti e porta blindata. Sofferenza in avvio, poi la "scossa" di Dumfries e Lautaro. Chivu: "Squadra shakerata, ego lasciato da parte"

Cristian Chivu

Bruxelles - Non è solo una vittoria, è una dichiarazione di intenti. L'Inter di Cristian Chivu espugna Bruxelles con un sonoro 4-0 contro l'Union Saint-Gilloise, mette il lucchetto alla qualificazione (tre su tre nel girone!) e lancia un segnale fortissimo all'Europa e, soprattutto, al campionato. Nove gol segnati, zero subiti in questa Champions League 2025: la macchina nerazzurra viaggia a pieni giri, superando le iniziali difficoltà con la forza del cinismo e della qualità.

Lautaro Martinez

L’inizio è stato un sussulto, un piccolo infarto per i tifosi interisti, traditi da un turn over massiccio (ben sei cambi rispetto all'ultima gara) e da qualche disattenzione difensiva di troppo. Nei primi quindici minuti, la porta di Sommer trema in modo preoccupante. Lo svizzero è superlativo nel dire di no a David, mentre poco dopo è addirittura capitan Lautaro Martinez a vestire i panni del difensore, salvando sulla linea un tiro insidiosissimo di Burgess. L'Union Saint-Gilloise, squadra intensa e ben organizzata tatticamente (con una media di 63% di duelli vinti in avvio), sfiora il vantaggio anche con Van de Perre, la cui conclusione esce di un soffio.