Per la prima volta in Corea, il 28 ottobre viene inaugurata una grande mostra dedicata ad Aldo Manuzio (1452-1515), figura centrale del Rinascimento e innovatore della stampa e dell'editoria.
Attraverso 53 opere rare e preziose, provenienti dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e dalla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, la mostra, allestita presso il Museo Nazionale dei Sistemi di Scrittura del Mondo a Incheon, con la collaborazione dell'Istituto italiano di cultura di Seoul, permette di scoprire come Manuzio abbia rivoluzionato la forma del libro, introdotto nuovi caratteri tipografici (tra cui l'italico) e reso possibile la diffusione della lettura come esperienza personale e universale.
Con un allestimento che integra libri, multimedia, musica e video, il percorso invita a riflettere sul ruolo del libro ieri e oggi: dalla rivoluzione tipografica rinascimentale all'era digitale.Tra le opere più rappresentative in mostra: le Institutiones grammaticae del 1493, unico esemplare al mondo della grammatica latina di Aldo Manuzio, mutilo, ma arricchito da correzioni autografe; l'Hypnerotomachia Poliphili (1499), considerato il più bel libro illustrato del Rinascimento; le Epistole di Santa Caterina (1500), in cui compare per la prima volta il carattere corsivo; il Virgilio aldino (1501), primo libro stampato interamente in corsivo e in formato tascabile e ancora fondamentali edizioni di classici greci, latini, opere di Dante, Petrarca, Bembo, Castiglione, Lorenzo de' Medici e molte altre.






