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Difficile per i bianconeri in crisi impedire una fiesta madridista. Ma il calcio...

Per i nostalgici juventini tira una brutta aria. Stasera al maestoso Santiago Bernabeu va in onda un remake di Real Madrid-Juventus, sfida leggendaria che nei favolosi anni Sessanta vide la squadra bianconera vincere con un gol di Enrique Omar Sivori. Oggi, a Torino, non c'è più uno che valga nemmeno uno dei calzettoni abbassati del cabezòn argentino, la Juventus affronta il Real Madrid sapendo di andare incontro ad una fiesta madridista, anche se il football è capace di riservare, almeno per i romantici, sorprese incredibili. È invece credibile l'assoluto divario tecnico tra le due squadre e l'abissale distanza patrimoniale dei due club, uno saldissimo attorno alla figura di un imprenditore come Florentino Perez, l'altra alla ricerca di un tempo perduto, povera di uomini, di idee e di quattrini. John Elkann andrà a Madrid? Non è importante se si tratta di una semplice apparizione nella tribuna d'onore, Andrea Agnelli, nel tentativo di imitare la casa blanca con l'acquisto di Cristiano Ronaldo diede inizio alla slavina che ha travolto e sconvolto i bilanci e purtroppo anche l'immagine di una società storica.