Su invito del M5s, il campo largo si è trovato in pazza Santi Apostoli a Roma a sostegno della libertà di stampa, dopo l'attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci.

Una manifestazione aperta e senza bandiere. A cui, a sorpresa, si è presentata anche una delegazione di Fdi, con i capigruppo Lucio Malan e Galeazzo Bignami e col responsabile organizzazione Giovanni Donzelli. Insomma, le prime linee.

"È una manifestazione per la tutela di giornalisti - ha detto Malan - Non c'era ragione perché non venissimo".Nessun incontro da larghe intese, però. Anzi. Stilettate da sinistra a destra e ritorno.

A chiudere gli interventi dal palco - soprattutto di giornalisti - è stato Ranucci: "Se pensavano di fermare Report - ha scandito - otterranno l'effetto opposto. Siamo andati a toccare dei centri di potere che non avevano piacere di essere disturbati". Del conduttore di Report si è occupata anche l'Ue, con un seminario a cui il cronista è intervenuto in collegamento, e con un dibattito ad hoc in Aula a Strasburgo.

"Questi attacchi - ha detto la Commissaria all'allargamento Marta Kos - sono inaccettabili e devono essere investigati: l'impunità minerebbe la tenuta della società democratica, che può fiorire solo con una stampa libera".