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Ultimo aggiornamento: 13:41

I Navy Seals. I Marines. La battaglia di Guadalcanal e quella delle Midway. John Wayne che interpreta il sergente Stryker in Sands of Iwo Jima (1949). Si potrebbe continuare ancora, per raccontare come la Marina militare americana abbia avuto celebrazioni infinite. Così, in occasione del 250° anniversario della fondazione (13 ottobre), diversi senatori repubblicani e aziende vicine al presidente Trump si sono affrettati a pubblicare sui social i loro omaggi. Ma Dave Brown, vice direttore dell’ufficio di Washington del Wall Street Journal ha portato allo scoperto le gaffe: le navi riportate nei post erano russe o indiane, non della US Navy.

A voler pensar male, si potrebbe ipotizzare che alcuni repubblicani – conoscendo il “debole” che prova Donald Trump per il presidente russo Putin – siano stati più realisti del re, e il loro non sia stato un errore. Ma su questo non ci sono prove; di certo le evidenze parlano di un pasticcio che fa vergogna all’attaccamento alla bandiera a stelle e strisce che gli americani hanno di solito.

Si deve dunque all’attenzione di Dave Brown questa rassegna dell’errore, iniziando dal senatore repubblicano Jim Boyd (Florida): nel suo post appare un incrociatore della Marina russa. Il deputato Andy Harris nella sua biografia vanta un servizio in Marina come medico dal 1988 al 2005; questo non gli ha evitato di pubblicare una foto di navi da guerra indiane con una bella scritta in sovra-impressione: “Happy Birthday Navy”. Anche Mike Pedersen, candidato al Congresso, nel suo curriculum vanta un passato nei Marines di ben 20 anni; ma nel suo post, nota il giornalista del WSJ ha utilizzato l’incrociatore sovietico “Mikhail Kutuzov”.