BELLUNO - Mirko Bez resta in ospedale. Il ragazzo bellunese, segnato dal tragico incidente che ha spezzato tre giovani vite sulle strade di Asiago nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, non è in pericolo di vita. Dall'ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa, non trapelano molte informazioni. Le condizioni rimangono serie, a causa delle ferite riportate nell'impatto.
Chi è Mirko? Mirko è uno sciatore. Chi meglio di chi lo ha visto crescere lungo le piste può tracciare un ritratto particolareggiato dell'atleta? «Mirko è un bravo ragazzo». Queste le parole di Fiorindo Zanon, storico presidente dello Sci club Limana, sodalizio nel quale il ragazzo ha mosso i primi passi con scarponi e sci ai piedi e, successivamente, fatto le prime gare. «Oltre a essere il bravo "bocia" lo ricordiamo come un atleta dalle ottime prestazioni - continua Zanon -, impegnato e metodico negli allenamenti. Ha sciato con noi fino all'età della pubertà e, successivamente, la strada lo ha portato verso altre realtà, dove è comunque riuscito a conciliare sia lo studio, al liceo scientifico, sia l'attività sportiva di alto livello».
Il ragazzo non è nuovo alle cronache cittadine. Infatti, nel 2022 era stato insignito dal Comune di Belluno del Premio San Martino proprio perché, sulle piste di Bormio, si era fermato a prestare soccorso a un turista americano travolto da una slavina. «Anche da questi gesti è possibile vedere la caratura del carattere di questo ragazzo - continua Zanon -. Bisogna dire anche che lo sport, e in modo particolare lo sci, forma, da un punto di vista umano, il carattere dei giovani. Per condurre un'attività agonistica importante, è necessario fare molti sacrifici. Seppur lo sci sia uno sport individuale, la squadra, lo sci club diventa una famiglia, dove si cresce assieme e si è portati a condividere molto, come le gare, gli allenamenti e le trasferte».






