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Di norma, per farsi conoscere, i marchi fondati da personaggi famosi puntano poco sul design e molto sulla fama del loro fondatore. The Row, l’azienda di moda di lusso creata vent’anni fa dalle gemelle e attrici statunitensi Mary-Kate e Ashley Olsen, fece l’opposto. Nei primi anni Duemila infatti le Olsen avevano meno di vent’anni, erano conosciute soprattutto per i loro ruoli in commedie adolescenziali come Una pazza giornata a New York o Due gemelle a Londra, in cui indossavano vestiti colorati e molto legati alle mode di quegli anni, e non sarebbe stato efficace associare il loro nome e la loro immagine a un marchio che aveva ben altre ambizioni.

Non solo: dopo essere state esposte al pubblico e ai tabloid per gran parte della loro vita, fondare un’azienda di moda fu per le Olsen un modo per ritirarsi dalla scena pubblica. Nonostante tutto, o proprio per questo, The Row fu un’operazione molto riuscita, tanto che oggi, per i materiali di qualità e per i prezzi molto alti, viene spesso paragonata ad aziende storiche note per la loro eleganza, come Loro Piana e Brunello Cucinelli.

I capi di The Row oggi sono considerati l’emblema del cosiddetto “quiet luxury”, che tradotto vuol dire lusso silenzioso, ovvero discreto e non sfacciato. Non hanno grossi loghi o fantasie appariscenti che li rendano riconoscibili, ma si capisce comunque che sono capi di alta qualità. Sono appunto molto cari: un paio di jeans può costare anche mille euro, una borsa più di 5mila, una giacca di pelle oltre 11mila e un cappotto in cashmere quasi 13mila.