L'intervento è descritto come il più grande rinnovamento strutturale dell'edificio da quando, nel 1951, il Presidente Harry S. Truman completò la ricostruzione interna, resasi necessaria per problemi strutturali

I lavori di demolizione alla Casa Bianca

Washington – La Casa Bianca, simbolo della democrazia americana e dimora presidenziale dal 1800, è stata ieri teatro di un'azione senza precedenti: l'avvio della demolizione di una porzione della facciata dell'Ala Est per fare spazio a una grandiosa sala da ricevimenti, fortemente voluta dal presidente Donald Trump. La notizia, accompagnata da foto shock che mostrano bulldozer in azione sulla struttura storica, ha sollevato un'ondata di polemiche e critiche sull'integrità del patrimonio architettonico nazionale.

Il progetto, denominato White House Ballroom, prevede la realizzazione di una sala da ballo di oltre 8.300 metri quadrati, con una capacità di ospitare fino a 650 persone sedute (sebbene Trump abbia citato una capacità di 999), un ampliamento mastodontico rispetto ai 200 posti dell'attuale East Room. Il costo stimato dell'opera oscilla tra i 200 e i 250 milioni di dollari e, secondo quanto dichiarato dalla Casa Bianca, sarà finanziato privatamente dallo stesso Presidente Trump e da "donatori patrioti" — un'operazione di raccolta fondi che ha già visto cene di gala con magnati e rappresentanti di giganti tech come Amazon, Apple, Meta e Google.