Un sorriso, una battuta, poi quel gesto con il braccio che ha fatto il giro del mondo. Durante la premiazione del Six Kings Slam a Riad, Carlos Alcaraz si è girato verso Jannik Sinner, ha mosso il polso sinistro e gli ha detto qualcosa a bassa voce. I due sono scoppiati a ridere, e un attimo dopo anche l’altoatesino ha imitato il movimento. Sul braccio di entrambi, in bella vista, brillava lo stesso orologio: un Rolex Daytona, simbolo non solo di lusso ma di un legame condiviso — sportivo, personale e commerciale.

La scena, apparentemente spontanea, ha raccontato più di molte parole. Il trofeo d’oro in mano a Sinner, il sorriso complice di Alcaraz, la leggerezza di due ventenni che si contendono il futuro del tennis mondiale ma che sanno ancora divertirsi insieme.

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«Giocare con uno forte è bello perché si ha sempre qualcosa da imparare e da limare». Pensieri...

Dopo la finale, lo spagnolo ha parlato di “una grande amicizia”, e Sinner ha risposto su Instagram con un semplice “amico mio”. È un rapporto vero, nato sui campi e consolidato fra risate, allenamenti e finali condivise.