Ex presidente“Questa mattina non è un ex presidente della Repubblica che viene rinchiuso, ma un innocente. Continuerò a denunciare questo scandalo giudiziario, questo calvario che sto vivendo da più di 10 anni”, annuncia l’ex presidente francese in un post su X poco prima di entrare nel carcere della Santè, a Parigi. Sarkozy spera in una libertà condizionata e pianifica di scrivere un libro sulla sua esperienza carceraria21 ottobre 2025«Hanno voluto farmi sparire e questo mi fa rinascere»: parola dell’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, secondo alcune dichiarazioni pubblicate oggi dal giornale Le Figaro, nel giorno della sua incarcerazione per il caso dei presunti finanziamenti della Libia di Gheddafi.La Marsigliese intonata dai fedelissimi «La mia vita è un romanzo», ha commentato l’ex presidente, più combattivo che mai, nel giorno in cui è entrato nel penitenziario della Santé di Parigi per scontare la condanna a 5 anni di carcere nel caso del finanziamento libico della sua campagna elettorale del 2006. I parenti, amici e i fedelissimi del leader neo-gollista - riuniti da questa mattina sotto la sua abitazione nel 16mo arrondissement su iniziativa del figlio Louis - hanno intonato a più riprese la Marsigliese mentre Sarkozy lasciava l’abitazione per recarsi alla Santé accompagnato dalla moglie, Carla Bruni.Sostenitori riuniti davanti alla casa dell'ex Presidente francese Nicolas Sarkozy, martedì 21 ottobre 2025 a Parigi (Foto AP/Thibault Camus) Stampa associata / LaPresse Sulla strada dalla sua abitazione al carcere Sarkozy ha postato un messaggio su X: “Questa mattina non mettono in carcere un ex presidente della Repubblica, ma un innocente”. Nello stesso messaggio, Sarkozy promette di continuare a “denunciare questo scandalo giudiziario, questo calvario che subisco da oltre 10 anni”. “Stamattina - aggiunge - provo un dolore profondo per la Francia, umiliata dall’espressione di una vendetta che ha portato l’odio ad un livello senza precedenti. Non ho dubbi, la verità trionferà. Ma il prezzo da pagare sarà stato enorme”.Legali chiedono rimessa in libertà“Questa incarcerazione è una vergogna, oggi è un giorno funesto per lui e per la Francia”, hanno detto gli avvocati di Sarkozy, Jean-Michel Darrois e Christophe Ingrain, dopo l’ingresso in carcere del loro assistito. “Mentre stiamo parlando - hanno detto i legali dopo aver lasciato in carcere il loro cliente - la domanda di rimessa in libertà è stata già depositata. Non ci sono rischi di ripetere i fatti, né di distruzione delle prove, dal momento che non ce ne sono, né di pressione sui testimoni”. La Corte d’appello ha due mesi di tempo per pronunciarsi su una domanda di libertà. A Parigi la media del tempo per rispondere a una richiesta di libertà è di un mese. Sarkozy spera di di rimanere in cella il più breve tempo possibile ma sa anche che non vi sono certezze. Nella peggiore delle ipotesi, potrebbe restarci fino al momento del processo in appello, nel marzo 2026.Francia, l’ex presidente Sarkozy entra in carcerePhotogallery19 fotoCella di 11 metriSecondoLe Figaro, Sarkozy verrà portato in una cella di 11 metri quadri, con una finestra sigillata. Potrà anche acquistare uno spazzolone per il pavimento. Sarà messo in isolamento perché il carcere non ha altri mezzi per garantire la sua sicurezza insieme agli altri detenuti. Non avrà ovviamente diritto al telefono cellulare ma potrà disporre di una piccola tv. Visto che in cella fa freddo, avrà diritto ad una sciarpa non più lunga di un metro. Potrà anche avere un coltello stondato e una forchetta. Disporrà di un fornello per cucinare e potrà acquistare del cibo da un apposito catalogo.
Francia, Sarkozy in carcere per corruzione: «Sono innocente, verità trionferà»
“Questa mattina non è un ex presidente della Repubblica che viene rinchiuso, ma un innocente. Continuerò a denunciare questo scandalo giudiziario, questo calvario che sto vivendo da più di 10 anni”, annuncia l’ex presidente francese in un post su X poco prima di entrare nel carcere della Santè, a Parigi. Sarkozy spera in una libertà condizionata e pianifica di scrivere un libro sulla sua esperienza carceraria










