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20 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:56

Non solo a Rieti, dove a rimetterci la vita è stato l’autista accompagnare Raffaele Marianella dopo esser stato colpito da una pietra: anche a Fasano, poche ore prima, si erano verificati atti vandalici di un gruppo di tifosi verso i sostenitori avversari. Non parliamo di basket, ma di calcio. Nello specifico durante il big match tra Fasano e Fidelis Andria, nel girone H di Serie D. Match di cartello, visto che le squadre si trovavano al primo e al secondo posto in classifica. Una partita emozionante in campo (per la cronaca terminata 2-1 in favore del Fasano), da dimenticare invece fuori, quando “al posto di defluire verso i propri mezzi – si legge nella nota del Fasano – gli stessi sostenitori ospiti hanno perpetrato un fitto lancio di sassi (reperiti all’esterno dello stadio “Vito Curlo”) per poi proseguire con petardi e bombe carta che, lanciati all’interno dello stadio, hanno creato gravi pericoli a donne e bambini in primis”.

“Ancora una volta mi chiedo come sia potuto accadere che teppisti, che nulla hanno a che vedere con lo sport, abbiano seminato violenza nella nostra città. Fasano rifiuta con fermezza questi fatti inaccettabili e chiede protezione e giustizia”, ha scritto sui social il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria. “La tragedia di Rieti, dove un autista di pullman padre di famiglia è morto colpito da una pietra dopo un incontro di basket, poteva ripetersi anche a Fasano: rendiamoci conto della gravità di quello che può succedere”.