Viene esteso anche all'Agenzia delle entrate-Riscossione l'utilizzo dei dati delle fatture elettroniche con l'obiettivo di rendere più efficace l'attività di recupero dei crediti fiscali e più semplici i pignoramenti presso terzi.
E' quanto prevede una prima bozza della legge di bilancio.
I dati delle fatture elettroniche possono già essere utilizzati dalla Guardia di Finanza per le funzioni di polizia economica, dall'Agenzia delle entrate e dalla Gdf per l'analisi del rischio e dall'Agenzia delle Dogane per vigilanza e controllo.
Con la nuova norma verranno utilizzati dall'Agenzia dalle Entrate per mettere "a disposizione dell'agente della riscossione i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture emesse da debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto nei sei mesi precedenti a quello in cui i medesimi dati sono messi a disposizione, per le attività di analisi mirate all'avvio di procedure esecutive presso terzi".






