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Ultimo aggiornamento: 15:10
di Federica Corsi, responsabile policy di Oxfam Italia
Suicidarsi per uno sfratto, vivere nell’angoscia di restare in mezzo a una strada, sentirsi rifiutato perché “straniero”, accontentarsi di sistemazioni precarie, in nero o in condizioni abitative degradanti. Sono solo alcune delle tante vulnerabilità a cui sono esposte sempre più persone in molte città italiane, dove la questione casa si è purtroppo cristallizzata negli anni in una prolungata crisi abitativa, sui cui è più che mai urgente intervenire.
Tutto ha origine da un graduale disinteresse e disinvestimento del pubblico nelle politiche abitative, che negli ultimi 40 anni sono state di fatto lasciate sempre più alla mercé della regolamentazione autonoma del mercato. Un meccanismo che non ha fatto altro che favorire la rendita finanziaria e immobiliare, a fronte di un indebolimento delle politiche di welfare a tutela del diritto all’abitare, con le nefaste conseguenze sociali che oggi osserviamo.






