Isak Andic è morto mentre si trovava in montagna col figlio Jonathan, lo scorso 14 dicembre. I due stavano facendo un’escursione vicino alle grotte di Salnitre. Siamo a Collbató, ai piedi della montagna di Montserrat, provincia di Barcellona. Isak, 71 anni, è caduto da un precipizio: un volo di 150 metri, la morte sul colpo. Con lui, unico testimone, il maggiore dei suoi tre figli, il 52enne Jonathan Andic. Che però, ora, non è più sentito in qualità di testimone: la giudice e titolare del tribunale d’istruzione n. 5 di Martorell ha modificato la posizione del figlio di Isak che è indagato, mentre i Mossos d’Esquadra indagano per omicidio.
Cosa è successo il 14 dicembre a Montserrat?
Isak Andic era l’uomo più ricco di Catalogna grazie all’impero costruito del mondo della moda, un impero che si chiama Mango. Fondata da Andic, immigrato turco di origine sefardita, nel 1984 (insieme al fratello Nahman), nel 2024 la catena di abbigliamento contava oltre 14.000 dipendenti e più di 2.700 negozi, in oltre 110 Paesi. Poco prima della sua morte, Forbes stimava il patrimonio di Andic in 4,5 miliardi di dollari. Precise le disposizioni testamentarie: la holding Punta Na, che detiene il 95% di Mango e del considerevole patrimonio immobiliare, è da distribuire equamente tra i tre figli. Ma, stando a El Pais, è in corso una disputa tra gli Andic ed Estefanía Knuth, la compagna di Isak che con lui ha passato gli ultimi sei anni. La donna è beneficiaria di una parte della fortuna dell’imprenditore che però, a detta di lei, sarebbe insufficiente: lei chiede 70 milioni di euro, una cifra molto superiore a quella prevista nel testamento. Nel gennaio 2025 e seguendo le volontà paterne, i tre figli hanno assunto congiuntamente le cariche direttive della holding, il che implica che tutte le decisioni patrimoniali debbano essere prese di comune accordo. E al momento, nonostante i tre eredi sembrino disposti a “un certo margine di generosità” verso Knuth, quella cifra sarebbe fuori discussione e le trattative sono ferme.











