Svolta nell'inchiesta sulla morte del fondatore del noto marchio spagnolo di prêt-à-porter Mango, Isak Andic, avvenuta il 14 dicembre durante un'escursione nel massiccio di Montserrat, in Catalogna: i Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, che l'avevano inizialmente archiviata come un incidente, hanno riaperto il caso e ora indagano su un possibile omicidio. Secondo fonti «ben informate» citate da El Pais, i sospetti sono centrati sull'unico testimone presente, il figlio della vittima, Jonathan Andic, che accompagnò il padre nell'escursione ed è attualmente sotto inchiesta per il reato di omicidio nell'ambito dell'istruttoria secretata presso il tribunale di Martorell, in Catalogna.
Le autorità non dispongono al momento di prove definitive, ma alcune incongruenze e contraddizioni nelle dichiarazioni di Jonathan Andic, uno dei tre figli dell'imprenditore 71enne scomparso, hanno alimentato i sospetti. Fonti «ben informate» citate dal quotidiano La Vanguardia assicurano che da testimone l'unico erede maschio dei tre figli è passato a essere indagato, e la polizia sta analizzando il contenuto del suo cellulare.
L’INCIDENTE
Precipita per 150 metri, muore Isak Andic fondatore del gruppo Mango










