ASIAGO - «Nicola mi diceva sempre "quando prendi la patente devi andare piano con la macchina, non correre". Me lo ripeteva sempre. Quello che è accaduto è inspiegabile, erano tutti dei bravissimi ragazzi, sempre sorridenti, buoni e attenti». È scossa Ylenia Verzi, amica di tre dei cinque ragazzi vittime dell'incidente di Asiago avvenuto nella notte tra sabato e domenica, 18 e 19 ottobre, proprio alle porte della città, contro quella che per tutti è la "rotatoria Millepini".

In quello schianto, i suoi amici Nicola Xausa e Riccardo Gemo hanno perso la vita insieme a Pietro Pisapia. E Mirko Bez è rimasto gravemente ferito. Il meno grave, Otto Pasini, ha avuto la prontezza di uscire dall'auto e chiedere aiuto.

Nicola, Riccardo, Pietro morti a 20 anni dopo la festa di compleanno di Mirko, ferito come il quinto amico «sotto choc». Chi erano

Nicola diceva a tutti, Ylenia compresa, di andare piano. Niente acceleratore a "tavoletta" e nessuna manovra azzardata. Eppure, come dimostrerebbe il video registrato dalle telecamere di videosorveglianza di Asiago, la Pegeout 207, che stava guidando, correva. «Nelle immagini si vede l'auto fare scintille in prossimità dello schianto e la testimonianza indica un comportamento azzardato pure un paio di chilometri prima», ha affermato il sindaco Roberto Rigoni Stern.