ASIAGO (VICENZA) - Non solo il filmato della sorveglianza, ma anche il racconto di un’automobilista. Sono diversi i riscontri, ora all’esame della Procura di Vicenza, sulla strage di Asiago: attestazioni da cui emerge un quadro di imprudenza, fra alta velocità e manovre azzardate. «Nelle immagini si vede l’auto fare scintille in prossimità dello schianto e la testimonianza indica un comportamento azzardato pure un paio di chilometri prima», riferisce il sindaco Roberto Rigoni Stern, che ieri ha fornito ai carabinieri sia la copia del video che l’indicazione della donna.
Per quanto riguarda l’impianto di sicurezza, il dramma è stato documentato in tutta la sua nettezza. «Nella sede della Polizia comunale – spiega Rigoni Stern – abbiamo visionato le immagini di videosorveglianza che sono chiarissime: l'auto scendeva a velocità folle da via Lavarone e, senza dare la precedenza, ha inforcato un'aiuola spartitraffico andando a impattare contro un segnale stradale, che è stato completamente divelto per poi volare. Siamo rimasti allibiti dal fatto che 5 secondi prima dell'impatto è transitata un'altra vettura, che ha rischiato di essere travolta dalla Peugeot e creare una tragedia ancora più grave». Il primo cittadino evidenzia il superamento del limite, che in quel tratto è di 50 chilometri orari: «La macchina andava ad altissima velocità, tant'è vero che ha divelto il segnale e si vedevano delle scintille, sembrava quasi un fuoco d'artificio. È stata proprio catapultata oltre questa rotatoria e non c'è stato scampo».









