ASIAGO (VICENZA) - Vent’anni, la passione per la neve, una festa. Poi quell’ultima e forsennata corsa nella notte fra Trentino e Veneto, da un locale di Lavarone fino ad Asiago in via Lavarone: quando si dice il destino. Tre ragazzi vicentini sono morti, mentre un bellunese e un trevigiano sono rimasti feriti, nella terribile carambola avvenuta poco prima delle 3.30 di ieri mattina (19 ottobre). L’auto su cui i giovani sciatori viaggiavano a una velocità abbondantemente superiore al limite di 50 chilometri orari, prima ha urtato un’aiuola spartitraffico, poi si è schiantata su una rotatoria e quindi è finita a ruote all’aria. Una strage del sabato sera.
I cinque amici tornavano dai festeggiamenti per il compleanno di Mirko Bez, residente a Belluno, dov’è nato nel 2004. La stessa età di Otto Pasini, che abita a Giavera del Montello (Tv). Loro coetaneo era anche Pietro Pisapia di Lusiana Conco. Il medesimo paese di Nicola Xausa, che era classe 2005. Proprio come Riccardo Gemo, il quale invece viveva a Creazzo. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, basata anche sui filmati della videosorveglianza, c’era Xausa al volante della Peugeot 207 intestata a sua sorella. Percorrendo il tratto in discesa della Provinciale 349 che collega la frazione di Camporovere di Roana al centro di Asiago, l’auto ha inforcato l’aiuola spartitraffico, abbattendo un segnale stradale, dopodiché totalmente fuori controllo ha invaso la rotatoria posta all’incrocio con via Verdi, sbattendo contro una fontana di roccia e volando in aria fino a ribaltarsi.











