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L'assalto al bus dei tifosi del Pistoia basket non è purtroppo l'unico. Ci sono stati altri casi di inspiegabile e inaccettabile violenza nei pre-match
L'intero Paese è sotto choc per quanto accaduto ieri sera, lungo la superstrada Rieti-Terni. Un gruppo di tifosi ha preso di mira il pullman che stava trasportando i sostenitori del Pistoia basket, bersagliandolo con sassi e frammenti di mattoni. Nell'assalto è morto Raffaele Marianella, l'autista che stava guidando il mezzo. Un fatto che lascia attoniti, sconvolti, ma che è l'ultimo di una serie. Non si tratta infatti della prima volta che capitano simili atti violenti collegati al mondo dello sport e della tifoseria.
Già la scorsa primavera, infatti, capitò qualcosa del genere, anche non ci furono conseguenze gravi come questa. Un gruppo di tifosi del Forlì Basket assaltò un bar di Rimini, poco prima della partita di play-off tra le due squadre "cugine". La faccenda finì a sprangate. L'episodio generò grande clamore, tanto che la società Unieuro Forli chiese il Daspo a vita per la cinquantina di persone coinvolte. Il terribile episodio avvenne nei pressi dal palasport Flaminio, dove le squadre si stavano già riscaldando nel pre-match. Armati di bastoni, mazze e fumogeni gli ultras del Forlì presero d'assalto i supporter del Rimini Basket. Non mancarono neppure le bombe carta.






