Roma-Mosca, alta tensione sui beni congelati per finanziare Kiev. L'ambasciatore russo: «L'Italia non partecipi al furto del secolo»

I leader europei sono sempre più convinti che entro la fine dell'anno si possa concordare una proposta di prestito all'Ucraina di 140 miliardi di euro

lunedì 20 ottobre 2025 di Redazione web

Tensione Roma-Mosca.

L'ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov, ha messo in guardia l'Italia dal partecipare ai piani per l'utilizzo dei capitali congelati di Mosca in Europa a beneficio dell'Ucraina, che ha definito «il furto del secolo». «La complicità dell'Italia in un reato finanziario di questa portata rischia di compromettere in modo sostanziale, per molti anni a venire, la possibilità stessa di ripristinare la cooperazione economica e commerciale con la Russia», afferma il diplomatico in una dichiarazione postata sul canale Telegram dell'ambasciata. I ministri dell'Energia Ue hanno inoltre, proprio in queste ore, dato il via libera a maggioranza alla proposta della Commissione europea sullo stop al gas e gnl russo in tre fasi: dal primo gennaio 2026 sarà vietato firmare nuovi contratti, gli accordi a breve termine già in corso dovranno terminare entro il 17 giugno 2026, mentre quelli a lungo termine entro il 31 dicembre 2027. Contrarie soltanto Ungheria e Slovacchia.