Un lunedì con molte cose da raccontare. "C'è molta Schlein sui giornali, ormai sono mille giorni di segreteria e il senso dell'incompiuta è fortissimo", riflette Daniele Capezzone aprendo la sua rubrica "Occhio al caffè", la rassegna stampa politicamente scorrettissima di Libero.
Su questo punto ci sono due editoriali da segnalare: Polito sul Corriere della Sera e Campi sul Messaggero. "Polito dice che ha passato il Rubicone con l'ultima polemica e Campi chiede: è servito a qualcosa?". "L'origine di quest'ultima alzata d'ingegno - sottolinea il direttore editoriale di Libero - è la solidarietà a Sigfrido Ranucci, che sembra lui stesso fare un passo di lato rispetto a chi vuole pompare l'aspetto politico della vicenda. E a In Mezz'ora ha detto di non credere ai mandanti politici. E allora chi resta in trincea? Giuseppe Conte che convoca una manifestazione per martedì, il Fatto quotidiano che la rilancia e il mitico Ruotolo intervistato da Il Domani".
In Francia furto spettacolare al Louvre, ma la politica internazionale rischiano di non venire valorizzate a sufficienza. "A Gaza viene messa in dubbio la tregua, per i giornali italiani la colpa è di Netanyahu mentre per il resto del mondo la cosa è un po' più complessa. Ucraina-Russia: oggi si parla della conversazione tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca e pare essere stata dai due volti. Fuori un Trump equilibrato, dentro un Trump piuttosto aggressivo nei confronti di Zelensky, dicendogli di mollare il Donetsk altrimenti Putin lo distruggerà".






