Milano, 19 ott. (askanews) – “I progetti che stiamo portando avanti offriranno strumenti concreti per rafforzare la capacità delle imprese di affrontare le nuove sfide e adattarsi ai modelli emergenti. In uno scenario complesso come quello attuale, riteniamo fondamentale partecipare attivamente all’analisi della congiuntura per definire nuovi spazi di competitività e tracciare il futuro del settore vitivinicolo”. Lo ha detto il direttore del Consorzio di Tutela Vini delle Venezie Doc, Stefano Sequino, nel corso della tavola rotonda del “Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale” all’Università Bocconi di Milano, “un contesto strategico di confronto sui temi centrali per il futuro del nostro settore”, dove il Consorzio ha presentato la propria visione sulla sostenibilità della filiera vitivinicola italiana. L’intervento ha evidenziato il ruolo dei Consorzi nella gestione territoriale e nella promozione di un modello produttivo sostenibile, orientato all’innovazione e alla responsabilità sociale.
Nel corso dell’incontro, Sequino ha illustrato due progettualità strategiche. La prima riguarda lo sviluppo del Pinot Grigio Doc a bassa gradazione alcolica e l’introduzione di varietà resistenti Piwi nella quota complementare del Disciplinare di produzione della Doc Delle Venezie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la sostenibilità economica della filiera del Pinot Grigio nordestina. La seconda, denominata “Impresa-Giovani-Futuro”, nasce in collaborazione con la Rete degli Istituti tecnici agrari italiani (Renisa) ed è dedicata alla formazione e all’inserimento delle nuove generazioni nel settore vitivinicolo.






