"Lo abbiamo tempestato di domande per tutta la mattinata, fino a quando i vostri operatori non ci hanno intercettato per le strade di Milano": Liborio Cataliotti, il nuovo avvocato di Andrea Sempio, coinvolto nell'inchiesta sul delitto di Garlasco, lo ha detto ai microfoni di Quarto Grado, la trasmissione in onda su Rete 4, spiegando cosa ha fatto prima di accettare l'incarico. Sempio ha dovuto cercare un nuovo legale dopo aver esonerato Massimo Lovati. "Non è affatto inusuale — anzi, è una prassi — che, soprattutto alla vigilia di un interrogatorio, l'avvocato sottoponga al proprio assistito le domande più probabili, comprese quelle più scomode, che potrebbero arrivare dagli inquirenti. Ed è esattamente l'esercizio che io e i miei collaboratori abbiamo fatto prima di accettare l'incarico", ha proseguito Cataliotti.
Il confronto serrato tra l'avvocato e l'assistito sarebbe durato tre ore. "Ci sono reati antipatici per i quali non accetto il mandato - ha spiegato il legale -. In generale, la valutazione tiene conto del margine di difesa che esiste, e questo non è necessariamente legato all'innocenza o alla colpevolezza. Nel caso specifico, però, tutto ruota attorno a questo: innocenza o colpevolezza erano i parametri da misurare, e sono quelli che abbiamo effettivamente valutato, nei limiti di ciò che potevamo fare".








