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La battaglia di Giovanni nel nome del figlio. L’avvocato della famiglia: "Quante falsità sul loro rapporto"
«Giovanni, con la tua voce hai dato voce a tuo figlio. Grazie per la tua forza». Si conclude così il post su Istagram con cui l’avvocato Fabio Anselmo ha annunciato la morte del padre di Stefano, il giovane deceduto una settimana dopo aver subito un pestaggio in una cella di una caserma dei carabinieri. L’uomo è morto all’età di 77 anni, dopo anni di tensione, processi, dolore.
«Ci sono parole che non si dimenticano, che restano incise anche quando le voci che le anno pronunciate si spengono. Da oggi purtroppo Giovanni Cucchi, padre di Stefano, non c'è più» scrive Anselmo rivolgendosi a quei «molti, troppi» che «hanno scritto e detto che a Giovanni non fregava nulla di suo figlio, che lo avesse abbandonato, che Stefano era solo». Parole dette «per giustificare l’ingiustificabile, per infrangere una famiglia già distrutta dal dolore».











