VITO D'ASIO (PORDENONE) - Tutela dell’Arzino, individuati alcuni dei possibili responsabili dei danneggiamenti ai cartelli dei divieti. Durante il periodo estivo, infatti, a seguito dell’ordinanza numero 1 del 28 febbraio 2025, emanata dal Comune di Vito d’Asio per la tutela delle rive del torrente Arzino e dei suoi affluenti, si sono purtroppo registrati numerosi episodi di danneggiamento e furto dei cartelli che riportavano i divieti introdotti per salvaguardare l’ambiente naturale e, allo stesso tempo, regolare i flussi turistici. Una sorta di ribellione alla decisione del municipio di introdurre delle regole che scongiurassero esagerazioni e vandalismi nella fruizione di una delle aree più suggestive della montagna pordenonese.

«Già nei giorni precedenti all’installazione dei cartelli - fa sapere l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marco Ziani -, erano stati divelti i pali di sostegno predisposti nei tratti interessati dall’ordinanza. Successivamente, diversi cartelli sono stati imbrattati con vernice rossa per renderne illeggibile il contenuto, mentre altri sono stati sottratti o gravemente danneggiati. Il Comune, nonostante le difficoltà e i costi sostenuti per i ripristini, ha ritenuto fondamentale mantenere la corretta informazione e visibilità delle regole stabilite, a tutela dei turisti e dei frequentatori rispettosi dell’ambiente e delle norme». A seguito delle segnalazioni inoltrate alla polizia locale contro ignoti, durante tutto il periodo estivo è proseguita da parte delle forze dell’ordine una costante attività di monitoraggio in collaborazione con l’amministrazione comunale.