Il “core ‘ngrato” colpisce ancora. Giovanni Simeone condanna il “suo” Napoli alla sconfitta più cocente, ma soprattutto regala una vittoria pesantissima ad un Toro che aveva bisogno di una svolta dopo un inizio di campionato difficile. La squadra di Baroni batte i campioni d’Italia, nonché capolista del campionato, con una prova perfetta per intensità, protezione della difesa e idee offensive. Sembra veramente un altro Toro quello che al Grande Torino regala punti e spettacolo ai propri tifosi, mentre gli oltre 5mila napoletani incassano un ko doloroso e non solo per la rete del Cholito al 32’ del primo tempo. Una prodezza dell’argentino che vale oro per i granata, mentre Conte dovrà rivedere che cosa non ha funzionato in una squadra che era piena di infortunati, ma ha avuto più occasioni per pareggiare nella ripresa. L’ha anche fatto con il neoentrato Lang al 93’, ma il Var ha annullato tutto per fuorigioco.
Assenti McTominay e Hojlund
Il Napoli rinuncia a McTominay, giustiziere del Toro lo scorso anno con 3 gol in 2 partite, e anche a Hojlund per problemi fisici patiti nella rifinitura. La precauzione regna sovrana, vista la sfida di Champions di martedì sul campo del Psv, ma così il Napoli di Conte sembra depotenziato nel 4-1-4-1 con l’ex Lucca in attacco, mentre Buongiorno e Politano sono in panchina con Lobotka, Lukaku e Rrahmani fuori uso. Il Toro, invece, si affida per la prima volta a due punte e al 3-5-2 con la coppia Adams-Simeone in attacco, mentre Vlasic agisce come mezzala sinistra e in difesa viene confermato Tameze con Maripan e Coco.







