Marchesini group ha inaugurato a Barberino di Mugello (Firenze), in via Pian della Fonda, il nuovo stabilimento Neri, tra le aziende che il gruppo bolognese del packaging farmaceutico ha in Toscana.
Marchesini, che da oltre 50 anni progetta e costruisce macchine e linee personalizzate per il confezionamento di prodotti farmaceutici e cosmetici, con sede a Pianoro, ha deciso di sviluppare ulteriormente la struttura di Barberino con un nuovo capannone di 4300 mq, di cui 2500 circa di officina e 1800 per uffici e area ristorante. Per l'edificio, alimentato da un impianto elettrico e fotovoltaico, che va a completare la già esistente area di 11.500 mq nella zona industriale de La Lora, l'investimento è stato di circa 12 milioni di euro. Il marchio Neri è fondamentale, si spiega, nella progettazione e produzione di soluzioni per l’imballaggio secondario, ossia etichettatrici.
Prima del taglio del nastro momento istituzionale con la partecipazione di Maurizio Marchesini, presidente di Marchesini Group e vice presidente di Confindustria e la lettura dei saluti inviati dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone. A seguire una tavola rotonda con Sara Di Maio, sindaco di Barberino e Silvano Simone Bettini, presidente di Federmeccanica e Valerio Soli, amministratore delegato di Marchesini Group. “Siamo un gruppo internazionale, ma la nostra forza continua a risiedere nei territori dove nascono le idee, le macchine, le competenze – ha detto Marchesini -. In Toscana, come in Emilia Romagna e negli altri territori in cui siamo presenti, la manifattura non è solo economia: è cultura, è il linguaggio attraverso cui intere generazioni hanno espresso la propria intelligenza e la propria creatività. Questo stabilimento di Barberino non è un’isola, ma un nodo vitale di un sistema industriale e sociale che cresce grazie alle istituzioni locali, alle università, ai centri di ricerca e ai nostri collaboratori: insieme costruiscono la vera infrastruttura del futuro. È da questa alleanza tra impresa, territorio e conoscenza che nasce la forza competitiva dell’Italia manifatturiera”. “E’ sempre una bella occasione, soprattutto per il ministro del Lavoro, partecipare all’inaugurazione di un nuovo stabilimento industriale. Quando industria, istituzioni locali e responsabilità di impresa si uniscono e procedono in armonia, i risultati arrivano – così Calderone nel suo messaggio -. Il percorso del vostro Gruppo industriale racconta una scelta strategica: difendere la produzione in Italia, svilupparla, farla crescere senza delocalizzare competenze e valore. Avere gli stabilimenti in Italia e gran parte dei clienti nel mondo significa competere globalmente senza rinunciare alla propria identità industriale. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato che è una bella e nuova opportunità e ringrazio e saluto chi ci lavora e ci lavorerà ogni giorno”. "Salutiamo con soddisfazione e gioia l’ampliamento di un’azienda che è presente nel nostro comune da tempo e che con questo investimento dimostra di volersi consolidare proprio in questo territorio – commenta la sindaca Di Maio -. Per noi è importante non solo per la prospettiva di crescita dei posti di lavoro, ma anche per il significato che questo riveste per il Mugello, che è un’area interna, una di quelle zone dove è necessario attrarre residenti e risorse al fine di contribuire al loro sviluppo e conseguentemente alla tutela e sostenibilità di un territorio fragile, ma anche altrettanto strategico per l’equilibrio delle città più densamente popolate". “Con questo nuovo capannone vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra capacità produttiva: considerate che al momento nello stabilimento Neri vengono realizzate mediamente 160 macchine all’anno e gli ordini continuano a crescere – spiega Soli -. Poi c’è la sfida tecnologica e dell’intelligenza artificiale con un mercato che ci richiede sistemi di visione e controllo sempre più all’avanguardia, soprattutto nella fase di etichettatura. Per far fronte a tutte queste richieste abbiamo pensato quindi di espandere l’area produttiva e riorganizzare gli spazi di lavoro. Questo investimento, inoltre, è sicuramente un impegno verso il futuro anche nell’ottica di accogliere nuovi talenti e nuove figure professionali: al momento la sede Neri conta 200 collaboratori ma prevediamo un incremento del 20% nei prossimi anni; del resto, siamo sempre alla ricerca di profili tecnici specializzati, in particolare ingegneri e periti", per "noi il contatto con le Università e il territorio è imprescindibile”.






