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Ultimo aggiornamento: 11:29

Filippo Turetta, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin, ha rinunciato ai motivi d’appello mandando una lettera alle autorità giudiziarie. Una paginetta, scritta di suo pugno, in cui il 24enne reo confesso, si dice “pentito”, il cui testo è stato reso noto da Il Gazzettino.

“Fin dall’inizio del mio percorso giudiziario – scrive Turetta – ho preso tutte le scelte possibili, affinché questo potesse portare più rapidamente possibile e in modo trasparente e sincero alla sentenza, qualsiasi essa fosse, tristemente consapevole che purtroppo in nessun modo essa potrà pienamente rimediare ed eliminare il profondo dolore e sofferenza che ho causato con le mie gravissime azioni a Giulia e a tutti i suoi familiari e parenti impedendole di vivere una piena e meravigliosa esistenza”.

“In questo momento ho maturato la convinzione e sento il bisogno per questi motivi, spinto dai forti sensi di colpa che provo, di assumermi la piena responsabilità per quello che ho fatto, di cui mi pento ogni giorno. Sinceramente, dal profondo del cuore, pensando a lei e a tutto questo, ho preso la scelta di rifiutare di affrontare i successivi gradi di giudizio e accettare la pena che ho ricevuto in primo grado”.