Trigno ha vinto nella Categoria Canto di “Amici 24” e ha pubblicato l’Ep “A un passo da me”, il nuovo brano “Ragazzina” fa da apripista al nuovo disco che è in lavorazione (“ci sto lavorando pezzo per pezzo”), l’attesa per i primi due concerti sold out è alta (il 20 novembre a Milano ai Magazzini Generali e il 26 novembre a Roma a Largo Venue) scalda i motori per il prossimo Sanremo 2026 e si racconta a FqMagazine.

Come mai nel brano citi proprio Adriano Celentano?

Celentano lo stimo molto, l’ho cantato anche ad Amici, mi sembrava fosse l’artista giusto da citare, perché ha lasciato un segno nel mondo della musica italiana controcorrente. Mentre tutti facevano una cosa, lui ribaltava tutto e ne faceva un’altra. Poi ha anche un significato che si riallaccia al senso del brano che grida libertà e Celentano era ed è un artista libero.

Perché ti definisci “un ragazzo di seconda mano”?

Sto vivendo una nuova relazione e mi sento un po’ un ragazzo di seconda mano, perché sento che sono già stato amato da qualcun altro, da altre persone e quindi mi sento come uno che ha già vissuto certe situazioni…