Oltre seimila camionisti sono stati sospesi dai loro incarichi e rimossi dalle strade per aver fallito il test di competenza linguistica in inglese. I dati (aggiornati al 14 ottobre) risalgono agli ultimi mesi, da quando lo scorso maggio è entrato in vigore un ordine esecutivo promosso dal segretario ai Trasporti Sean Duffy e firmato da Donald Trump per garantire la sicurezza stradale.
A rivelare gli ultimi licenziamenti è stato il Washington Post.
Duffy ha promosso la manovra sostenendo che il test di lingua, composto da 12 domande, è necessario per garantire la sicurezza sulle strade. Innanzitutto, già c'era un esame linguistico – l'amministrazione Obama ha cambiato le regole stabili che i camionisti che non lo avevano passato avrebbero solo preso una multa.
Inoltre, gli esperti intervistati dal Washington Post hanno rilanciato che non esistono dati certi che collegano direttamente la conoscenza dell'inglese agli incidenti stradali. Secondo la Federal Motor Carrier Safety Administration, le cause principali sono un colpo di sonno o da altri problemi di salute del conducente.
Alcuni gruppi che tutelano i diritti civili temono che si tratti dell'ennesima misura per colpire i camionisti latinoamericani, che rappresentano più del 15% secondo la Federal Motor Carrier Safety Administration, e chiedono maggior trasparenza. Il Dipartimento dei Trasporti non ha ancora pubblicato le domande del nuovo test di guida effettuato dalla polizia stradale durante i controlli.






